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IL PD e i GIOVANI

Riporto un intervento scritto sul forum del Collettivo P. Umberto

"Care amiche e compagne, Cari amici e compagni

pensavo in questi giorni , sollecitato da una situzione politica sempre vivace, di discutere un pò del progetto del partito democratico. E cosa c'è di meglio del forum del collettivo p.umberto ?! Siete sempre molto presenti e acuti nelle discussioni e quindi condividere con voi qualche riflessione credo sia un bene, soprattutto per non cullarsi mai troppo. Sondare gli umori dei giovani nelle varie generazioni è un esercizio non di retorica ma di politica...soprattutto alla luce di un progetto che può parlare ai giovani come nessun altro.

E' la prima volta da quando esiste il mondo della comunicazione globale che un partito nasce su una apertura di struttura. Le primarie del 14 ottobre saranno un momento fondamentale per selezionare non la futura classe dirigente, bensi i futuri costituenti! ciò che si dovrà scegliere non saranno i potentati o i signorotti, ma i valori, le sfumature e i contenuti politici che in realtà sono le contraddizioni presenti nella società.
E il Partito Democratico, che rappresenterà in una logica o bipolare o proporzionale il partito elettoralmente più corposo e socialmente più radicato ( alla faccia di quei partitucoli che predendono di parlare in nome del popolo...), sarà tanto più di sinistra quanto più noi, elettori o simpatizzanti o semplici attenti osservatori, saremo in grado di spenderci.

Dobbiamo chiederci se vogliamo cambiare la società. E dobbiamo chiederci anche come vogliamo cambiarla.

C'è una possibilità. Quella di contribuire a dare un volto, o accentuare un contenuto politico, rispetto ad un progetto che sta nascendo e si apre alla società. Non è una scissione di potere che spesso da vita ( o ha dato vita ) a partiti sempre più piccoli e autoreferenziali. E' una operazione di popolo. E anche il suo percorso lo è stato.
Sempre alla faccia di qualche cassandra che profetizza il male e operazioni oscure di vertice.
Vi dico solo che il partito in cui milito ha avuto una discussione interna veramente sentita. E per il progetto del PD hanno votato 250 mila compagni tesserati!! Quasi il 50% dei voti che raccoglie il PDCI.
Se vi sembra una operazione di potere....

E poi ci saranno le primarie. Per la prima volta un partito si apre agli umori della società. Si apre alla critica e al fermento della base.

Per questo sorrido quando i "detentori dell'ortodossia" che tutti insieme arrivano a stento al 10-12 % (considerando che buona parte di Verdi, Sdi - con ottaviano del turco presidente dell'abruzzo- e dell'Italia dei Valori entraranno bel PD), dipingono questa operazione come "MODERATA". Assillati dal mantenere rigido il timone verso le statue e i dipinti degli anni 50, si confrontano ancora con le Nazionalizzazione, sul "" meglio il socialismo autoritario che la democrazia liberista" e non si chiedono perchè molti scappino da Cuba verso gli USA mentre nessuna scappa dagli USA verso Cuba. Non so se è moderato unire tutti i riformismi italiani in un unico grande partito.

Il PD sarà il primo vero partito post-ideologico. Sarà costruito dai  giovani, se questi lo vorranno. Da quella generazione che ha dato 2 milioni di voti in più alla camera all'Ulivo rispetto al Senato.
Da chi crede di poter essere protagonista per declinare con il linguaggio nuovo di chi vive in un epoca nuova, le parole di LIBERTA' GIUSTIZIA E UGUAGLIANZA; i principi di LAICITA', SOLIDARIETA', INDIVIDUALITA'.

Consapevoli che la proprietà non è un furto, ma è un bene e un valore . Che l'uguaglianza non è solo forma, ma anche sostanza e che quindi bisogna rimuovere gli ostacoli di ordine sociale ed economico che limitano le libertà di ognuno. Che la famiglia è  fondata sul matrimonio. Che le persone dello stesso sesso hanno diritto ad un riconoscimento delle loro scelte sia giuridico - con i pacs - che culturale. Che il lavoro è vita e dignità. Che le autonomie sono fondamentali perchè rappresentano autogoverno e territorialità.
E per tutto ciò che ho dimenticato vi invito a leggere la vera Carta che secondo me il PD deve adottare : La Costituzione della Repubblica Italiana. Nata dalla Resistenza e dall'antifascismo non come religione ma come pratica. Costituzione, dove di cui supra trova riferimento e autorità.

Grazie per l'attenzione e l'ospitalità"

Daniele Sorelli

Pubblicato il 7/8/2007 alle 16.6 nella rubrica Diario.

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